Bollettino di Informazione Omeopatica per il Medico del futuro
Abbiamo inteso “costruire” un canale comunicativo per parlarvi di questo Metodo sperimentale, clinico e terapeutico che è arte nella comprensione dell’essenza dell’essere umano e nel cogliere il senso profondo della malattia.
Per consentirvi di entrare attivamente a far parte di questa rubrica, in calce ad ogni articolo ci sarà uno spazio ove formulare considerazioni o porre domande.
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EDITORIALE[1]
Flora Rusciano, già segretaria della dott.ssa Rodriguez e attuale membro del Consiglio direttivo della LUIMO, alla luce dei temi emersi nella giornata introduttiva al 69° corso del 17.01.2026, mi ha suggerito di pubblicare sul nostro sito, nella rubrica “Il tema del giorno”, di cui cura l’organizzazione, un intervento di Alma Rodriguez al Congresso internazionale della LIGA a Vienna svoltosi nel 1983.
Il contenuto ed i propositi che leggiamo di seguito risultano quanto mai attuali. Anzi, ancora di più rispetto al passato, vista la deriva di una medicina che, mentre riesce ad analizzare con i moderni mezzi diagnostici a livello molecolare e biomolecolare l’organismo vivente, come fa la scienza applicata con gli oggetti inanimati, la stessa scienza ha difficoltà a “leggere” il “soggetto” uomo che sfugge per definizione, in quanto individuo “unico e irripetibile”[2], a quella uniformità che ritroviamo nei piccoli sistemi dove emerge la riproducibilità dell’evento sperimentale, secondo le risultanze del paradigma scientifico.
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Editoriale[1]
Tra poco più di una settimana riprende il nostro iter di formazione alla medicina omeopatica.
Chi scrive ha visto i suoi primi interventi di insegnamento in seno alla LUIMO alla fine degli anni ’80 dello scorso secolo e da allora tante cose sono cambiate e si sono adattate, in tutte le discipline, ai nuovi orientamenti del pensiero sociale che si adegua costantemente ai tentativi sempre più evidenti dell’uomo a vivere la propria esistenza delegando al “tutto e subito” una vita vuota e senza obiettivi; altrimenti quali? Con una accelerazione di cambio identitario che ci sta portando alla perdita di quei valori, che sono in noi anche se non insegnati e che vengono stratificati sotto una angoscia esistenziale che ha seppellito anche l’idea del domani e della speranza di quella unità a cui si sono ispirate le religioni e le società.
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Redazionale[1]
Tomás Pablo Paschero
(Buenos Aires, 1904 – 1986)
Nel mondo della medicina omeopatica l’argentino Tommaso Paschero è ritenuto uno dei maggiori Maestri a livello internazionale.
È stato tra i quattro fondatori della LUIMO (nell’acronimo ritroviamo la “I” a significare “Internazionale”) e docente della LUIMO (veniva a Napoli periodicamente da Buenos Aires ad insegnare l’omeopatia negli anni 70/80 dello scorso secolo).
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Filosofia e medicina
di Stelio Mazziotti di Celso
L’evoluzionismo di Lamarck
Non si può ripensare all’evoluzionismo di Lamarck (1744-1829), basato sull’ereditarietà dei caratteri acquisiti e su una certa dunque finalità dell’evoluzione, senza metterlo a confronto con il successivo evoluzionismo di Darwin (1809-1882), basato invece sulla casualità della selezione naturale.
In ogni caso li accomuna l’idea rivoluzionaria che la vita è dinamica, e che le specie si trasformano nel tempo.
Secondo Lamarck sono le circostanze a modellare le abitudini e di conseguenza le caratteristiche fisiche degli animali.
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Sperimentazione omeopatica e dintorni
Dott.ssa Virginia Paribello[1]
Dalla droga al rimedio. La sperimentazione in medicina omeopatica: un metodo autonomo
Intervista di Carlo Melodia
D) Spesso, agli stessi docenti di Patologia medica sfugge che il “discorso medico” nella sua articolazione propedeutica debba esporre e risolvere innanzitutto il tema dei “principi” su cui si basa quel metodo per significare lo statuto epistemologico di conseguenza. Le prefazioni dei migliori trattati di patologia e di medicina interna, mentre parlano di etica e della centralità del malato e della tecnica della visita medica, sfuggono dalla impostazione dottrinaria e finiscono comunque nel vicolo cieco della passività della malattia che per definizione perde di vista il malato storico unico in cui risiedono le cause biofisiche. Ippocrate, faro indiscusso della medicina occidentale, nella sua Dottrina evidenzia innanzitutto le cause di malattia esterne e interne e l’esistenza di un principio vitale autonomo; da qui formula principi e leggi tra cui i Similia Similibus e i Contraria Contrariis Curantur.
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Con l’approssimarsi del Santo Natale è il momento delle riflessioni. L’osservazione retrograda, inevitabilmente ci riporta al percorso di vita fin qui effettuato, alle nostre radici storico culturali, ai nostri Maestri non più fra noi e agli obiettivi auspicati.

