ENERGIA UNIVERSALE – Terza e ultima parte
… Quindi non è vero che i nostri peccati, le nostre virtù, rimangano senza una sanzione; il premio e il castigo giungono sempre, in modo diversificato… ora e dopo la morte.
Come il nostro involucro materiale torna in grembo alla terra, e questa lo rimanda nel cosmo infinito, nella giostra universale, così il nostro spirito rivivrà nei nostri figli, non solo, ma nelle generazioni future. L'universo è uno ed è eterno (?).
Quindi, che cos’è la dinamica umana?
Il fenomeno della vita, quindi, della salute, della malattia e della morte, dipendono, possiamo dire, da due gruppi di forze: forze di azione … quelle che riceviamo nascendo, che devono evolversi… volontà …
e forze di funzione … quelle che ci vengono dal mondo esterno.
Perché noi sempre… agiamo come persone uniche, individuali, ma possiamo recepire tutto ciò che ci viene dal mondo esterno sia per aiutare le forze innate, sia per, invece, provocare degli stati inversi.
Le forze d'azione, energie potenziali, energie che poi noi identificheremo meglio… rispetto all’omeopatia… come i miasmi… quello che è poi lo stato costituzionale, quello che ci permetterà di vivere meglio o ci inclinerà… a seconda di quello che faremo… verso determinati stati di malattia.
…ossia le nostre forze innate, derivano anzitutto da un nucleo mentale che alcuni chiamano energia psichica:
psiche…
anima…
spirito.
Questo nucleo rappresenta la nostra identità attraverso la vita, cioè il nostro essere noi…
…non altri che noi.
Il nostro mondo è una particella infinitesima dell’energia universale, ma le forze innate derivano da una sola energia vitale, o influsso nervoso, forza nervosa, soffio vitale, corpo astrale, prana, etc., che si trova dovunque:
…negli animali,
… nelle piante,
…negli alimenti,
…nell'aria,
…nello spazio immenso che separa gli astri distribuisce l’energia e fa muovere il Sole.
…essa permette ai sali minerali di aggregarsi in forme cristalline.
Nell'uomo questo nucleo predisponente costituisce quello che definiamo il nostro subcosciente, che contiene gli istinti e i riflessi atavici…
quella tendenza che esula dalla lettura strutturale del DNA e che oggi viene studiata in epigenetica…
Epigenetica che, con altra terminologia, Hahnemann aveva identificato con il termine Miasma, ovvero predisposizione ad ammalare secondo precise modalità ereditate ma non trascritte nella struttura biochimica genetica…
La forza vitale fa sì che il seme possa germogliare ad una distanza di anni variabile, secondo ogni specie…
Così come:
un fiore,
un frutto,
…che, staccati da un albero, possano resistere anche alla loro decomposizione per un certo tempo,
…così come un tessuto umano lacerato possa rigenerarsi.
…in ciò possiamo anche riconoscere l'errore della nostra nutrizione di uomini civili, fatta di alimenti cotti, triturati, sterilizzati, cioè la cui energia vitale è distrutta, la forza vitale è annullata.
Ciascuno di noi riceve, nascendo, una certa dose di energia vitale che si irradia… dapprima celermente durante l'adolescenza e la giovinezza, e poi sempre più lentamente fino alla morte, con l’aumento dell’entropia naturale.
Se la provvista è forte e l'individuo non la dilapida, ha assicurata una lunga vita.
L'impressione di confronto che ci danno degli esseri sani e vigorosi è una manifestazione del loro potenziale vitale.
Noi siamo i catalizzatori, i condensatori di questa energia che è diffusa in tutto l'universo.
La forza vitale è quella che produce spontaneamente gli effetti di riparazione, vis medicatrix naturae, di difesa, di guarigione e… come dice Ippocrate “Medicus curat, sanat natura”: il medico dà la ricetta ma è la natura che guarisce.
I farmaci non fanno altro che eccitare, moderare o sopprimere questa forza vitale naturale che, sola, agisce e reagisce con l'organismo.
Da ciò si vede subito l'errore della medicina moderna, la quale, nella cura delle malattie, come abbiamo osservato in precedenza, anziché dirigere la natura servendosi di procedimenti facili e logici, secondo sperimentazione, agisce attraverso i “contraria contrariis” ovvero nella direzione inversa al tentativo naturale di guarigione secondo omeostasi: febbri, eliminazioni, manifestazioni cutanee, etc.
Henri Bergson (Parigi 1859-1941, N.d.A.) uno dei maggiori filosofi francesi, premio Nobel 1927 e avverso al positivismo che aveva oscurato lo spiritualismo, ha detto, giustamente: «La vita appare come una corrente che va da un germe all'altro mediante l'intromissione di un germe sviluppato; l'essere vivente è un luogo di passaggio».
L'essenziale della vita è nel movimento che la trasmette, e questo movimento è ritmico.
…l'egoista ha una vita molto meno ricca di un essere altruista, e le famiglie feconde hanno una potenza, di azione e di autorità, molto superiore a quella delle coppie sterili, che più facilmente vegetano e declinano…
L'individuo, però, non è un semplice depositario della forza vitale, egli la modifica imprimendole una direzione personale, migliorando il capitale ricevuto, oppure peggiorandolo.
In tal caso l'opera di selezione naturale si incarica, prima con delle malattie… che servono da avvisi… poi con la morte che è una sanzione per arrestare il movimento di degenerazione.
Si può comprendere da ciò che il progresso dell'umanità intera è l'effetto degli individui che la compongono, che il miglioramento e il peggioramento di ciascuno influiscono sul capitale totale della specie.
Anche la riforma sociale non può essere altro che una riforma degli individui… cosa che non riusciamo a capire, con tutto quello che stiamo vivendo in questa nostra società e in questa epoca… anche solo guardando il panorama medico, della persona umana.
La società, la collettività, prosperano e decadono come gli individui singoli, secondo questa legge naturale.
…Sentivo questa mattina alla radio… venendo da casa… un comunicato… c’è una persona che commenta, lì nella Radio Radicale, che è bravissima, tutti gli articoli dei giornali e c’era un commento su un articolo dove diceva che siamo in un periodo di decadenza simile a quella dell’Impero Romano.
Dice che se, forse, ci fosse un limite di possibilità nel mondo, potrebbe essere in quello che chiamiamo il Terzo Mondo, il Sudamerica, eccetera.
Le forze di funzione e di prestito di energia attuali sono costituite in parte dal nostro organismo e in parte da ciò che mangiamo, dagli alimenti.
Il nostro corpo muta ad ogni istante e, nel giro di pochi mesi, c’è un ricambio quasi totale della nostra impalcatura cellulare.
Quindi il corpo è una energia, diciamo transitoria, solo l'energia potenziale, ossia la volontà di vivere, permette la coesione delle forme.
Ricordatevi: la volontà è uno degli elementi centrali per capire… è importante anche per la cura dell’uomo; per curarlo e riportarlo allo stato di salute migliore.
Quando la volontà di vivere è esaurita cessa la coesione e l'individuo muore, cioè le cellule si decompongono.
Mediante gli apparati – digestivo, nervoso, respiratorio, cutaneo – noi assorbiamo continuamente le energie materiali e immateriali prese a prestito dall'ambiente.
Il tutto in certe condizioni di quantità e di qualità, determinate dalla razza e dal temperamento.
Tali forze sono non solo materiali, ma sono soprattutto imponderabili, energia vitale universale, diciamo, a diversità di differenziazione.
La questione alimentare non è solo una questione di calorie. Ma di energia vitale imponderabile contenuta nei cibi.
L'aria non è solo ossigeno, ma è energia radiante cosmica che viene a noi respirando; ciascuno di noi è un centro di forze vitali, mentali, magnetiche, che ci scambiamo da individuo a individuo, e da individuo ad animali e cose, e viceversa.
Mi hanno regalato un bellissimo gattino persiano grigio-azzurro.
Mi piacciono molto gli animali, però non è che amo tenerli in casa…
Questa piccola gattina mi ha conquistato, con questo pelo, con questo sguardo, con questi occhi, con queste zampotte grandi grandi, ma quando mi viene vicino…
… sono convinta che c’è una trasmissione, uno scambio… infatti ne sto parlando… in definitiva non sono una patita dei gatti, da tenerli, vicini, in casa… ma lei…
…stamattina non riuscivo a dormire e lei si era infilata tra le coperte, perché io non la voglio sul letto, ma non so come si era infilata e, siccome non dormivo, l’ho lasciata lì.
…era incredibile, sembrava che lei comprendesse che io… non avevo sonno… o meglio non mi riusciva di dormire… non saprei dire, quello che si sente. Ma chi può negare questa energia, questa trasmissione?
Naturalmente… poi io mi avvalgo di tutte queste osservazioni per riaffermare sempre di più questa nostra grande medicina e questi nostri straordinari rimedi che agiscono soprattutto sulla essenza vitale, per analogia, essendo anche essi essenze in termini di diluizione e dinamizzazione.
…siamo in un unico campo di energia…
Le energie cosmiche che noi assorbiamo nutrendoci e respirando non si aggiungono alla nostra energia potenziale, ma ci permettono di economizzarla, di esaurirla più lentamente e di vivere una vita più vigorosa.
Riceviamo, inoltre, una forza vitale fornitaci dai nostri simili, che può accrescere singolarmente le nostre forze e ristabilire il nostro equilibrio attraverso il conforto, l'allegria, la simpatia, e la forza dell'irradiazione mentale (le nostre circostanze come sostenuto da Paschero, N.d.A.).
E vi ricordo ciò che ha detto Einstein: «Esiste una sola materia ed una sola energia fondamentale».
…una osservazione, come persona, che lo ha portato alle sue scoperte poi esplicitate in matematica e fisica.
Abbiamo inoltre una energia vitale fornitaci dai nostri simili (empatia o suggestione) che può accrescere singolarmente le nostre energie e ristabilire il nostro equilibrio (conforto, allegria, simpatia).
Pertanto, l'uomo, la persona umana, ha in sé anima o spirito, forza vitale e corpo.
È sempre la parte più profonda che dirige la forza vitale e il corpo materiale.
Il Dottor Paschero ci dice, non è forse ancora tradotto in italiano, ma nel libretto, il libretto che vi abbiamo dato, lui dice: «se il medico non ha capito l’unità della vita, non può comprendere l’ammalato, né fare niente per lui».
…ecco, io vorrei farvi penetrare in queste cose che vi dico perché voi possiate metterle insieme ed avere la percezione, veramente, di questa unità della vita, di questa energia unica che noi utilizziamo per equilibrare maggiormente il nostro organismo.
E perché poi andremo ad utilizzare qualche cosa che è simile a tutto questo per recuperare la salute.
…il corpo e le energie esterne che lo alimentano sono anche gli strumenti per l'evoluzione spirituale…
L'individualità nasce dalla varietà di unione di queste tre forze.
Ogni trasgressione del vitale danneggia il corpo e aggrava lo spirito.
Ogni trasgressione riflessa nel pensiero abbassa il livello della vitalità e rende malato il corpo.
Dobbiamo essere consapevoli che il concetto di energia è dentro di noi e che le energie esterne (alimenti, acqua, aria, etc.) non sono che degli stimoli alle nostre energie interiori.
(Come affermato dallo stesso Ippocrate nella sua Dottrina, dove parlava di un medico scienziato conoscitore dell’ambiente, degli influssi astronomici, meteorologici, alimentari, e delle persone circostanti. Del modo di vestire, dei pensieri, del parlare, dei silenzi, del sonno…fino alla musica… N.d.A.)
Se uno di questi tre elementi costitutivi ha subito uno sviluppo sproporzionato agli altri, l'individualità resta squilibrata e il corpo segue questo squilibrio manifestandosi nei temperamenti ippocratici: nervoso, sanguigno, linfatico, bilioso.
È fondamentale avere presente questo processo, ciò che prima si ammala è lo spirito, l'anima, ciò che è parte vitale integrante più profonda della persona umana.
Alla dissociazione permanente della armonia delle parti corrisponde la morte, che sopraggiunge in seguito ad indebolimento irreversibile di uno dei tre elementi, o per insufficiente forza vitale potenziale congenita…
…quello che noi chiamiamo lo stato cronico, la predisposizione costituzionale, la predisposizione miasmatica… e qui vediamo anche la morte infantile.
…noi dobbiamo renderci conto anche di quale incidenza ha nella libera circolazione dell’energia tutta questa di tossicità nell’aria, dell’acqua, negli alimenti...
Ogni negligenza materiale, gli errori che dicevamo prima, (errori alimentari) o scorrettezze fisiche e anche morali, danneggia il vitale e il mentale.
La forza vitale, l'anima ed il corpo, come già ribadito, sono le tre forze che costituiscono l’individualità.
Lo stesso cosmo non è che l'unione di queste tre forze, perciò l’uomo è veramente un microcosmo.
…bene, io spero che vi abbia completato, in un certo senso, quanto è stato detto sul vitalismo dal Dottor Tomas Pablo Paschero.
Vi prego, non considerate solo… è fondamentale, per portarvi poi a quelle prescrizioni e a quell’arte… perché l’omeopatia è un’arte in quanto è questa convergenza tra quella che è la sperimentazione dell’uomo sano, quindi di noi stessi, soprattutto medici, con quella che è la sofferenza del malato.
Questa è la base, la base dalla quale voi dovete prendere tutto, appunto… la vostra libertà, perché è una questione di libertà sapere che siamo una parte del tutto e dipendenti, in un certo senso, da questa vis medicatrix naturae, e di questo essere… un potenziale che può evolversi velocemente sempre più in positivo… o anche in negativo… ma sempre noi siamo coinvolti in questa interazione di energia.
Se volete farmi qualche domanda …
se no facciamo una piccola pausa…

